ISTITUTO TECNICO

COMMERCIALE PARITARIO

 

“G. VERGA” di Riesi

 

 

PIANO  TRIENNALE DELL'OFFERTA

FORMATIVA

(P.T.O.F.)

 

  TRIENNIO 2018/19 - 2020/21

                                                            

ORDINE E GRADO DI SCUOLA: SCUOLA SUPERIORE DI                                                                       SECONDO GRADO

 

                         DENOMINAZIONE: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE    PARITARIO “GIOVANNI VERGA”

 

Settore Economico: Amministrazione Finanza e Marketing (A.F.M.)

 

SEDE:                                    Via Liguria n° 2 – 93016 RIESI (CL)

 

TELEFONO:                          0934/922053               

       

CELL:                                      333/6437307

 

FAX:                                       0934/922913

 

CODICE SCUOLA:               CLTD095008

 

COD. FISCALE:                     01927110849

 

EMAIL:                                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 SITO INTERNET:                www.itcvergaparitarioriesi.it

 

PRESENTAZIONE

Il PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.), è un documento elaborato dal Collegio dei Docenti dell’ Istituto Tecnico Commerciale “G. Verga” in ottemperanza all’art. 3 del Regolamento in materia di Autonomia dell’ Istruzione Scolastica (legge n°440/1979) ed adottato dal Consiglio d’Istituto, la cui costituzione è rappresentativa di tutte le categorie interessate (genitori degli alunni, docenti, personale A.T.A., Dirigente Scolastico).

Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.

In aderenza ai contenuti fissati dalla Riforma intervenuta con la Legge 107/2015, la programmazione delle attività che confluiscono nel P.T.O.F. è         triennale, aspetto innovativo di rilievo della riforma del sistema nazionale di istruzione approvata di recente, per dare attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all’art.21 della Legge 59/1997. Esso gode della caratteristica della flessibilità, nel senso che, annualmente entro il mese di ottobre, può essere rivisto, al fine di migliorare la qualità del servizio erogato e renderlo sempre più adeguato ai bisogni degli allievi.

E’ intendimento di questa scuola proporre un progetto che rappresenti la risposta organica ai bisogni formativi e all’esigenza di diritto allo studio dell’utenza che la frequenta, in esso si esplicitano tutti gli aspetti delle attività scolastiche: la programmazione delle attività formative e didattiche, la pianificazione delle attività degli organi della scuola, il quadro dei progetti formativi che si intendono svolgere, le indicazioni sui corsi di studio ed infine gli aspetti organizzativi ed ambientali.

Scopo del piano è offrire servizi che coinvolgono gli utenti nella veste di attori e protagonisti della loro formazione, rivalutando, così il ruolo sociale della scuola che opera nelle società e per la società.

Il P.T.O.F. sarà così articolato:

• Analisi del territorio: aspetto fisico, assetto sociale, economico e culturale.
• Dati relativi all’Istituzione scolastica: la sua storia e la sua identità.
• Gestione del servizio scolastico: Regolamento d’Istituto. 
• L’ offerta formativa : finalità, obiettivi e contenuti culturali. 
• Verifiche e valutazioni.
• Strumenti di verifica del servizio nella scuola dell’autonomia: risultati scolastici, attività alunni e docenti, funzionalità del tempo scuola, rapporti scuola-famiglia.  

LA REALTA’ TERRITORIALE E LA SCUOLA

 L’I.T.C. “ G. Verga” Leg.Ric. e paritario opera in Riesi un comune agricolo della provincia di CL, con posizione geografica al centro della Sicilia e con una popolazione residente di circa 8.000 abitanti.

L’economia di questo paese è basata sull’agricoltura, l’artigianato è carente ed è rivolto quasi esclusivamente alla soddisfazione delle esigenze locali; solo recentemente si è registrato un miglioramento dal punto di vista economico, grazie alla nascita nel territorio riesino di aziende agro-alimentari (Ecofarm, Zonin, ecc…), di oreficeria, di artistica, meccaniche ecc. che hanno favorito un discreto innalzamento del tenore di vita. La popolazione del comune di Riesi ha ripreso timidamente la sua crescita dopo oltre un ventennio di costante diminuzione dovuta soprattutto alle emigrazione e al calo delle nascite.

Come per altre zone non solo della provincia, ma anche della regione, il disinteresse, l’omertà e il mancato rispetto per la “cosa pubblica” hanno prodotto sconforto, apatia, assenza di partecipazione alla vita sociale, facile rassegnazione; elementi questi che hanno favorito la disistima di se stessi e degli altri.

In tutto questo però non bisogna trascurare quegli elementi che hanno esercitato e continuano ad esercitare un‘influenza positiva come: l’ambiente poco inquinato e le condizioni climatiche che favoriscono una vita di relazione più ampia; l’affermazione di alcuni valori etici e morali e dal punto di vista storico il “valore” delle tradizioni che costituisce una ricchezza interiore di ciascun individuo.

Nel paese mancano strutture pubbliche quali: ospedali, centri sportivi e/o ricreativi e pochissime sono le strutture quali palestre, spazi verdi, spazi di gioco, cinematografi, ecc. ove poter trascorrere il tempo libero con l’organizzazione di attività capaci di poter offrire risposte positive alla vita dei cittadini, specie dei giovani e degli adolescenti che, purtroppo, non trovano occasioni valide attraverso cui dilatare i propri orizzonti culturali e ricevere delle gratificazioni sul piano umano, sociale, fisico e psichico.

Nel comune esistono: un asilo comunale, un circolo didattico, delle scuole materne ed elementari private, un istituto comprensivo, un liceo scientifico con vari indirizzi sperimentali e un Istituto Tecnico Commerciale Paritario.

Nel comune sono presenti i seguenti servizi:

• Associazione di volontariato “ Casa Famiglia Rosetta”
• Associazione di volontariato “ Nuovi Orizzonti” 
• N° 1 Consultorio pubblico (ASL)
• N° 2 Consultori privati (Servizio Cristiano e Centro Amore e Vita)
• Poliambulatorio ASL2 
• Associazioni religiose parrocchiali 
• Servizio cristiano 
• Gruppo teatrale “A. Musco”
• Biblioteca Comunale
• Sezione Operativa della SOAT (Agricoltura e foreste) 
• Associazione Culturale AIMC, UCIIM, A.M.G.R., A.GI.SCO., UNICEF 
• Associazione Culturale (Padre Giuliana)

In questo contesto la scuola è per molti fonte di grandi aspettative in quanto agenzia educativo-formativa operante nel territorio e in grado di offrire una preparazione culturale e professionale ai giovani che sempre più sentono l’esigenza di inserirsi nel mondo del lavoro in possesso delle necessarie competenze.

In particolare l’I.T.C. si propone come finalità quella di fornire all’allievo aziendalista una preparazione che interessi gran parte delle attività economiche e sociali, e di offrirgli buone opportunità di inserimento nel modo del lavoro, sia come dipendente pubblico o privato, sia nell’esercizio delle libera professione. Infine l’articolazione dei programmi curriculari è volta a garantire agli alunni l’ acquisizione nel corso degli anni, di una adeguata preparazione che gli permetta eventualmente anche l’accesso alle facoltà universitarie.

L’ISITUTO: LA SUA STORIA, LA SUA IDENTITA’

 LA STORIA

A Riesi nell’anno 1965 è sorto l’Istituto Magistrale “G. Verga” L.R. D.A. che rappresentava l’unico Istituto di istruzione secondaria che permettesse il conseguimento di un diploma. Lo stesso, a partire dall’anno 1984 è stato gradualmente sostituito dall’ I.T.C. L.R. che ha mantenuto la stessa denominazione ed è sorto in risposta alle esigenze di formazione professionale nel settore del terziario presenti sul territorio. Al fine di comprenderne l’attuale identità assume particolare rilievo l’A.S. 1984/1985; a livello nazionale è stato attivato il corso sperimentale ad indirizzo giuridico- economico- aziendale (IGEA) entrato in ordinamento nel nostro Istituto nell’anno scolastico1996/1997.

Nell’anno scolastico 2001/2002 all’Istituto, in quanto coerente con la domanda formativa delle famiglie e caratterizzata da requisiti di qualità ed efficacia di cui ai commi 4,5 e 6 (legge n. 62/2000) è stata riconosciuta la parità scolastica (decreto Ass.Reg. P.I. n. 39/V.O. del 05/02/2002).

Da allora si sono moltiplicate le iniziative per migliorare la qualità dell’offerta di formazione professionale e arricchire l’esperienza educativa della scuola.

Nell’ anno scolastico 2010/2011 a livello nazionale è stato attivato il nuovo Ordinamento – Settore Economico – Amministrazione Finanza e Marketing, di durata quinquennale, che consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie.

L’IDENTITA’

La scuola “G. Verga” essendo una scuola secondaria superiore ha il compito di garantire il godimento dei diritti di cittadinanza citati dall’art. 31 della Costituzione rispondendo: Ai bisogni educativi individuali; Alle esigenze poste dallo sviluppo culturale, sociale ed economico.

La quasi totalità degli studenti e delle studentesse oggi frequentanti si colloca in quella fascia d’età che si definisce adolescenza, la quale coincide con un momento particolarmente delicato dello sviluppo fisico e psichico: il passaggio dalla condizione dipendente a quella autonoma. La scuola contribuisce, insieme ad altre esigenze educative, ad accompagnare questa fase dello sviluppo individuale guidando, attraverso l’azione formativa, la crescita della consapevolezza di sé, per un corretto inserimento critico nel mondo.

In sostanza, la scuola secondaria superiore deve rispondere ad attese che riguardano :

1. Lo sviluppo dei processi cognitivi e delle conoscenze; 
2. Le relazioni con gli altri;
3. La preparazione alla vita sociale e produttiva.

Questo risulta di difficile realizzazione se i modelli e i valori familiari e sociali sono troppo difformi da quelli proposti dall’istituzione scolastica: la collaborazione, la condivisione e la reciproca legittimazione da parte di tutti quelli che hanno una funzione educante sono una necessità educativa: i messaggi, quando sono contrastanti, si annullano a vicenda e questo aggrava l’incertezza nella quale l’adolescente elabora e confronta i propri valori rispetto ad un modo in crisi di credibilità.

L’ Istituto Tecnico Commerciale “ G. Verga ” si propone l’obbiettivo di formare il cittadino consapevole dei diritti e doveri, di fornire allo studente le abilità e le capacità insite nel piano di studi e di offrire attività per recuperare le carenze e sviluppare le potenzialità culturali.

Il P.T.O.F. non è un elenco di iniziative, ma un piano di attività mirato ad alcuni obbiettivi chiari e condivisi, che ne preveda:

• La fattibilità 
• Il monitoraggio 
• L’autovalutazione 
• La legalità

Si deve partire da quello che l’Istituto già fa e che può fare alle condizioni reali esistenti:
• Strutture
• Servizi 
• Risorse 
• Regole 
• Contesto urbano e sociale.

 FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE

Coerenti con i valori contenuti nella Costituzione Italiana e con le indicazioni dei Programmi Ministeriali del ’79 si precisano le finalità educative e didattiche che si intendono raggiungere con le attività didattiche curriculari ed extracurriculari raccordate fra loro: 

A. Interiorizzare dei valori della convivenza democratica: avere coscienza di sé e degli altri, conoscere e rispettare le diversità ed i bisogni degli altri, conoscere la realtà locale e i suoi bisogni, acquisire comportamenti corretti nel rapporto “io-mondo”.

B. Acquisizione di consapevolezza e di autodeterminazione: acquisire capacità di autonomia, acquisire la capacità di operare per problemi, saper progettare, acquisire capacità di critica e di giudizio, acquisire capacità di costruire e organizzare la propria vita, saper scegliere. 

C. Conquista di competenze ed abilità di tipo trasversale, spendibili in ambito disciplinare: comprendere i diversi linguaggi comunicativi, comunicare utilizzando diversi linguaggi, analizzare/sintetizzare, far acquisire una competenza nell’uso delle nuove tecnologie, potenziare il metodo di studio.

L’OFFERTA FORMATIVA

L’Istituto s’impegna a dar vita ad iniziative didattiche ed educative al fine di intervenire con maggiore efficacia sul fenomeno della dispersione scolastica, valorizzando le eccellenze, favorendo l’espressività degli studenti e cercando di soddisfare le loro esigenze di orientamento.

Il sistema della produzione ha subito in tempi rapidi una vertiginosa modificazione, sia nel lavoro industriale che in quello autonomo e dei servizi.

E’ un dato recente, inoltre, ma di estremo interesse per chi deve istruire e formare persone che diventeranno le risorse umane del sistema produttivo, la modificazione non solo del sistema all’interno del quale si cerca lavoro, ma anche del modo di concepire e dare valore al lavoro da parte delle attuali generazioni giovanili.

Questi due punti di vista devono sviluppare un’azione formativa che consenta, dunque, la più ampia libertà di scelta e di opzioni rispetto a progetti individuali di vita molto difformi fra loro e fortemente influenzati da elementi extrascolastici.

Sono elementi della professionalità sia per coloro che aspirano ad inserirsi nel lavoro dipendente, sia per coloro che hanno una propensione al lavoro autonomo o a forme di autoimprenditorialità: 

- le conoscenze 
- le capacità 
- la motivazione

L’organizzazione del lavoro richiede oggi, e ancor di più richiederà nel prossimo futuro persone:
- chiamate a gestire, insieme, la produzione mediante gruppi di lavoro multifunzionali;
- capaci di integrare lavoro diretto ed indiretto; 
- in grado di svolgere più compiti, grazie ad un continuo addestramento, alla formazione ricorrente e alla rotazione di mansioni;
- in grado di saper integrare l’operatività del proprio gruppo con l’operatività di altri gruppi.

Le caratteristiche di professionalità del diplomato aziendalista che occorre sviluppare si possono così ricondurre alle seguenti capacità generali:

- capacità di saper affrontare la ricerca, il nuovo e l’imprevisto;
- capacità di affrontare situazioni complesse; 
- capacità di autonomia, di iniziativa, di autoapprendimento e di autoraggiungimento;
- capacità di portare a termine il lavoro assegnato;
- capacità di lavoro in equipe; 
- capacità di autovalutazione.

Queste capacità si devono accompagnare a una preparazione tecnico- giuridica- economista, tale da consentire anche percorsi scolastici successivi: Università, corsi di specializzazioni, altro.

L’Istituto Tecnico Commerciale “ G. Verga” cercherà di raggiungere le suddette finalità formative attraverso un sistema articolato in diverse tipologie di interventi che riguarderanno: 

-  la didattica; 

- il recupero, in itinere e orientamento; 

- formazione ed espressione di sé.

L’Istituto Tecnico Commerciale “ G. Verga” per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali promuove con la Rete Scuola di Riesi alcune attività di ricerca al fine di innalzare la qualità della cultura organizzativa, di valorizzare le esperienze e le risorse del territorio. Da alcuni mesi, altresì, l’I.T.C. “Verga” fa parte di diversi progetti orientati ad imprimere nella formazione degli alunni il senso della legalità, il rispetto dei valori e delle regole. In particolare si ci riferisce al “Patto Etico” che coinvolge tutte le realtà sociali presenti sul territorio (Parrocchie, Oratorio, Scuole, Associazioni di volontariato ecc). Inoltre, come istituzione scolastica, l’I.T.C. “Verga” è membro effettivo del progetto finalizzato alla prevenzione e alla salute: “Abilità di vita”.

E’ importante notare che, con riferimento al Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’art.64 , comma 4 del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 convertito dalla legge 6 agosto 2008 n.133, gli istituti tecnici sono riorganizzati e potenziati secondo le norme contenute nel presente regolamento a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, in relazione al profilo educativo , culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi del secondo ciclo d’istruzione e formazione.

A partire dall’anno scolastico 2010/2011, le classi seconde , terze e quarte proseguono secondo i piani di studio previsti sino alla conclusione del quinquennio con un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056 ore , corrispondenti a 32 ore settimanali.

AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
Profilo

In base a quanto espressamente indicato nel Regolamento recante norme concernenti il riordino egli Istituti Tecnici, il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze specifiche nel campo dei macro-fenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo) degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale.

Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale.

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

• rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali;

• redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali; gestire adempimenti di natura fiscale;

• collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
• svolgere attività di marketing;

• collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
• utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing.

VALUTAZIONE

La valutazione non è un momento episodico, ma fa parte integrante del processo di insegnamento /apprendimento: non deve quindi essere vissuta come momento sanzionatorio, ma come aiuto necessario al discentere nel suo cammino scolastico.

In questa prospettiva, la valutazione assume diverse funzioni secondo i diversi momenti del processo formativo. In un primo momento è tesa a rilevare informazioni relative a quelle conoscenze e abilità che si ritengono preliminari rispetto alle procedure didattiche da avviare; viene attuata tramite test di ingresso e costituisce la base di una programmazione realistica.

La verifica formativa è il secondo importante momento del processo di valutazione: tende a cogliere, in itinere, i livelli di apprendimento dei singoli e costituisce un fondamentale strumento di verifica dell’efficacia delle procedure seguite. Consente perciò di attuare per tempo efficaci strategie di recupero, nonché di rivedere e correggere il processo in corso. Per questo tipo di verifica, non valutata, si utilizzano strumenti quali test, questionari, veloci indagini orali.

La valutazione sommativa intende verificare se i traguardi educativi e formativi propri di una determinata procedura siano stati raggiunti; ha quindi funzione di bilancio consuntivo sull’attività scolastica e sugli apprendimenti che la stessa ha promosso e non va intesa come giudizio più o meno definitivo. Si utilizzano strumenti funzionali alla verifica degli obbiettivi prefissati, quali: prove scritte non strutturate di vario tipo, prove scritte strutturate, prove orali.

Nel piano di lavoro del Consiglio di Classe vengono definiti il numero e la tipologia di verifiche previste a quadrimestre per ogni disciplina, nonché l’incidenza, nella valutazione di fine periodo, di fattori quali il metodo, la progressione, l’impegno e la partecipazione.

Le verifiche scritte, con esplicitazione di voto e giudizio, vengono fatte visionare agli alunni, mentre delle prove orali si comunica sempre all’alunno voto e giudizio.

Per l’informazione alle famiglie è prevista la pagella quadrimestrale riportante il profitto per ogni disciplina con voto unico su scala decimale.

Valutazione di fine anno

I criteri di valutazione per scrutini ed esami sono deliberati annualmente dal Collegio dei docenti.

Nella valutazione di fine anno si verifica il raggiungimento degli obiettivi minimi ed indispensabili per il passaggio alla classe successiva, tenendo conto di tutti i fattori che si sono potuti rilevare nel corso dell’anno scolastico.

Il voto, espresso in decimi, è il risultato di una sintesi delle rilevazioni dei livelli raggiunti nei diversi obiettivi verificati, misurati su una scala da uno a cinque. La corrispondenza tra voto e livelli è data riportando su scala decimale la media dei livelli raggiunti.

Sul registro personale degli insegnanti si prevede la registrazione non solo dei voti, con specificazione dei livelli, ma anche dei fattori che concorrono alla valutazione (obbiettivi educativi), nonché delle attività volte al recupero e al controllo del superamento o meno degli eventuali debiti formativi.

L’introduzione degli IDEI, dei debiti e dei crediti formativi e da ultimo dell’autonomia come parti integranti del processo di insegnamento- apprendimento ha imposto una ridefinizione delle modalità di valutazione comuni e coerenti. Si mira ad una valutazione che si traduca in un giudizio complessivo dello studente, che tenga cioè conto, oltre che degli esiti delle verifiche, di tutti gli elementi anche non cognitivi, ivi compresi i crediti sia formativi che didattici. Solo questo permette di valutare con cognizione di causa il percorso formativo dello studente in termini positivi o negativi.

I crediti formativi concorrono alla valutazione finale, benché non in modo meccanico: essi costituiscono infatti elementi positivi in un quadro di formazione umana e culturale, oltre che professionale, che viene valutato globalmente.

Tutte le discipline concorrono, in forma diversa e complementare, alla formazione culturale, all’acquisizione delle abilità e delle competenze indispensabili per il proseguimento degli studi in ambito universitario, per l’inserimento nel mondo del lavoro o la frequenza di corsi post-diploma.

Crediti

Si possono distinguere due tipi di crediti: i crediti maturati in ambito extrascolastico e quelli acquisiti con la partecipazione ad attività svolte in ambito scolastico. I crediti esterni (extra scolastici) valgono per l’ attribuzione del punto supplementare. Competenti sono i Consigli di classe, come da D.M. n. 34 del 10/02/1999.

I crediti acquisiti con la partecipazione ad attività svolte in ambito scolastico sono certificabili per conoscenze, competenze e capacità, sull’ esempio dell’ EuroCert, o certificato integrativo del diploma.

Le capacità sono interdisciplinari e concorrono alla valutazione alla stregua degli obiettivi non cognitivi, mentre le conoscenze e le competenze sono riferibili a specifici ambiti disciplinari e costituiscono elemento di valutazione. Competenti sono i singoli docenti e i Consigli di classe, coerentemente con i piani di lavoro individuali e di classe.

In sostanza i crediti certificati per obiettivi didattici concorrono alla valutazione inter periodale e finale nell’ ambito delle rispettive discipline, i crediti certificati per obiettivi non cognitivi concorrono alla valutazione finale come momento di sintesi del percosso formativo.

  Periodo Totale giorni
I quadrimestre

Dal 14 settembre 2015

Al 31 gennaio 2016

105
II quadrimestre

Dal 1 febbraio 2016

Al 09 giugno 2016

105
  Totali 210

Di seguito si rappresenta schematicamente il computo dei giorni di lezione (l’ultima colonna indica il totale dei giorni per il mese di riferimento):

SETTEMBRE Inizio delle lezioni lunedì 14/09/2015 15
OTTOBRE   27
NOVEMBRE   25
DICEMBRE Vacanze Natalizie dal 22/12/2015 al 06/01/2016 17
GENNAIO Inizio lezioni lunedì 07/01/2016 21
FEBBRAIO   25
MARZO Vacanze Pasquali dal 24/03/2016 al 29/03/2016 22
APRILE   25
MAGGIO 15 maggio – Festa dell’Autonomia Siciliana 26
GIUGNO Fine anno scolastico giovedì 09/06/2016 7

 

Viaggi di istruzione

Sulla base dei progetti presentati dai Consigli di classe, l’ Istituto organizza per tutte le classi viaggi d’ istruzione di più giorni in alcune delle località più significative in ambito nazionale per arte, cultura e tradizioni: tali esperienze permettono di approfondire ed integrare aspetti legati alla didattica, potenziare la conoscenza delle lingue, aprire ad una dimensione europea, e costituiscono inoltre un momento di convivenza e collaborazione per il gruppo classe.

Aggiornamento in servizio del personale docente ed ATA

Il personale docente ed ATA parteciperà ad iniziative e corsi di aggiornamento anche in relazione al progetto “ RETE SCUOLA “ e ad altre iniziative del M.P.I., in particolare su: 
• Monitoraggio e valutazioni
• Autonomia e riforma

In particolare, in aderenza con la Riforma del 2015 sulla “Buona Scuola”, l’I.T.C. “Verga” cerca di realizzazione al progetto “Scuola in chiaro”, con partecipazione alla rete dei RAV, evidenziando in modo chiaro la partecipazione attiva al sistema di valutazione di tutte le scuole del Paese ma soprattutto l'interesse per il miglioramento del proprio servizio.

CRITERI E INDICATORI PER L’AUTO VALUTAZIONE

Al fine di poter esaminare criticamente il livello delle proprie prestazioni, individuare i punti di forza e di debolezza del servizio scolastico e attuare interventi che consentano di dare efficacia ed efficienza al processo didattico ed organizzativo in funzione anche della soddisfazione delle richieste dell’utenza la scuola ha individuato le seguenti tipologie di indicatori:

• Di contesto riguardanti un bacino di utenza e la composizione sociale e culturale dei nuclei familiari di provenienza; 

• Di ingresso riferiti a variabili quali la dotazione delle strutture e delle risorse umane e finanziarie ed il livello di preparazione degli alunni in ingresso desumibile dai giudizi ottenuti dal termine del corso di studi precedente;

• Di processo relativi a fenomeni quali: il tasso di regolarità degli studi, i livelli di abbandono, il grado di selezione dell’ utenza più debole, i tassi di dispersione delle risorse umane e finanziarie; 
• Di prodotto in riferimento al numero dei promossi o bocciati.

Per quanto attiene le modalità di erogazione e le qualità dei servizi: convocazione e svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste dagli studenti, dei Consigli di classe, del collegio dei docenti e dei consigli d’ Istituto.

L’ORGANIZZAZIONE

DIRIGENZA SCOLASTICA

Prof. Lombardo Salvatore

Funzioni:

Coordina le attività di tutti gli organi, controlla i processi avviati, organizza le risorse umane.

Il 1° Collaboratore del Capo d’Istituto è la prof. Terranova Ilenia Pamela.

CONSIGLIO D’ ISTITUTO

Funzioni:

- Delibera il bilancio di previsione e le sue eventuali variazioni; 
- Delibera il conto consuntivo;
- Dispone l’ utilizzo delle disponibilità finanziarie; 
- Adotta il Regolamento interno dell’ Istituto;
- Acquista le attrezzature tecnico-scientifiche ed i sussidi didattici;

I punti sopra citati vengono esaminati e decisi in collaborazione con il consulente, poiché si tratta di scuola privata-paritaria. 
- Detta i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l’ attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche; 
- Esprime parere deliberante su eventuali proposte di iniziative e di sperimentazione; 
- Promuove contatti con altre scuole al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze.

COLLEGIO DEI DOCENTI

Funzioni:

E’ sede di sintesi del lavoro complessivo di programmazione educativa e di formalizzazione del P.T.O.F. per gli aspetti educativi e didattici. Definisce le linee generali dell’ intervento didattico educativo ed i criteri di tipo metodologico - procedurale. Si pronuncia sui principi e sulle scelte di fondo. Delibera le finalità del processo didattico e gli obiettivi formativi, indica le strategie educative generali, i metodi e le tecniche di insegnamento.

CONSIGLI DI CLASSE

Funzioni:

Gestiscono e sorvegliano l’ andamento didattico della classe. Traducono le finalità generali e gli obiettivi formativi deliberati dal Collegio in obiettivi trasversali da perseguire attraverso le discipline.

Realizzano il raccordo tra obiettivi trasversali e disciplinari. Procedono a frequenti verifiche del lavoro svolto in relazione agli obiettivi sviluppati, che sono significativi nella misura in cui concorrono a formare-sviluppare negli allievi la potenzialità dell’ apprendere ad apprendere dei propri errori. Attuano lapartecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni. Avanzano proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione, etc.

All’ interno del Consiglio di classe si armonizza il lavoro dei docenti ed assume senso e significato l’ adesione a quei principi su cui si suggerisce di costruire un discorso nuovo sulla valutazione. 

DOCENTI

Funzioni:

Rappresentano un momento centrale per tradurre le linee generali di indirizzo deliberate dal Collegio in percorsi formativi disciplinari.

Devono permettere di realizzare il passaggio dalle finalità generali e dagli obiettivi trasversali agli obiettivi didattici disciplinari. Progettano pertanto su specifici segmenti di area ed in particolare su prestazioni degli allievi, contenuti, metodologie e tecniche di insegnamento/apprendimento, verifiche. Operano scambi di esperienze e di informazioni. Producono materiali utili all’ apprendimento, alle verifiche in itinere, alla valutazione. Stabiliscono criteri comuni nella somministrazione delle prove di verifica. Definiscono le linee d’ intervento nell’ area di progetto e nell’ area di approfondimento.

RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

L’Istituto intende collaborare con le famiglie nel processo educativo e formativo. Fornisce loro il piano dell’offerta formativa come strumento di riferimento e di confronto, e si rende disponibili al dialogo e a recepire tutte le indicazioni che aiutano la crescita degli studenti e possono migliorare la qualità della scuola e dello stare a scuola. I docenti incontrano le famiglie, previo appuntamento sul libretto scolastico dello studente, nell’ ora settimanale prevista e/o in qualunque altro momento al tale fine concordato.

Alle famiglie degli studenti vengono rese in visione la pagella del I quadrimestre, l’ indicazione degli eventuali debiti formativi a fine anno e del loro superamento o meno nell’ anno successivo.

I docenti hanno facoltà di procedere al loro volta alla prenotazione di un colloquio con le famiglie ove se né riscontri la necessità per ragioni di ordine educativo e/o didattico.

L’ OFFERTA FORMATIVA

 AREA PROGETTO/ATTIVITA’

 Oltre ai contenuti curriculari delle singole discipline costituiranno motivo di riflessione e di studio altri argomenti per i quali il Collegio dei docenti approva progetti/attività particolareggiati.

Accoglienza

La finalità è quella di favorire l’ inserimento nell’ Istituto degli alunni provenienti dalla Scuola media per imparare a stare bene con sé e con gli altri, attraverso una visita guidata all’ interno della scuola, la lettura del P.T.O.F. è un momento ricreativo da effettuarsi durante la prima settimana.

Legalità

La finalità è quella di fare conquistare il valore della legalità come presupposto etico-culturale per una valida contrapposizione ai fenomeni mafiosi e criminali.

Dispersione scolastica

La finalità è quella di studiare e cercare di prevenire i fattori che determinano il fenomeno con accurate indagini e con l’ ausilio di Enti esterni alla struttura scolastica.

Diritto allo studio

La finalità è quella di incoraggiare, attraverso i sussidi didattici e riviste specializzate, gli alunni ad uno studio sempre più approfondito e completo.

AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA

Al fine di consentire ai propri alunni il conseguimento e/o il potenziamento di specifiche abilità e competenze e quindi l’ innalzamento del successo scolastico, l’ Istituto Tecnico Commerciale si propone di tenere i locali della scuola aperti dalle ore 8:00 alle 20:00, al fine di consentire lo sfruttamento degli stessi non solo per attività curriculari, ma soprattutto per quelle extracurriculari che consentono il pieno sviluppo della personalità dei ragazzi. Propone, pertanto, una serie di attività opzionali: 

• Corso di computer, per far conoscere le procedure di base sull’ uso del computer e dei software applicativi, con particolare riferimento a programmi specifici di rilevazione aziendale (contabilità generale ed analitico-gestionale, registro delle fatture, liquidazione I.V.A.).

• Corso di lingua inglese, per il potenziamento e l’ arricchimento della lingua straniera. 
• Corso di lingua francese, per il potenziamento e l’ arricchimento della lingua straniera.

Corso di lingua spagnola, per il potenziamento e l’arricchimento della lingua straniera non obbligatoria.
• Corso educazione emergenza medico sanitaria, per fare acquisire comportamenti adeguati per un corretto intervento in casi di emergenza. 

• Stage presso Istituti di Credito e presso Studi di Commercialisti, per far acquisire le conoscenze relative alle problematiche bancarie e della Contabilità generale della aziende, profili fiscali e contributivi.

• Corso per la conoscenza, della tecnologia, innovazione e ricerca, Conosci la figura di “ G. Marconi”. 
• Corso di Educazione Stradale.

Attività di sostegno allo studio – Progetto “Extra Scuola”-  per le classi terminali delle Scuole Secondarie di Primo Grado locali e nei territori limitrofi, al fine di fornire un supporto allo studio e allo stesso tempo far conoscere l’equipe docenti e la struttura scolastica ai ragazzi che si affacciano verso la Scuola Secondaria di Secondo grado.

Corso libero di Decorazione e Pittura in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Siracusa

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Istituzione di un Centro di ascolto, composto da un’equipe di specialisti, che possa raccogliere le problematiche dei ragazzi, non solo nell’ambito scolastico, ma soprattutto extrascolastico.

  

 

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL P.T.O.F.

Se strutturalmente la scuola ha la necessità di un costante adeguamento delle proprie caratteristiche alle esigenze di coloro cui si rivolge l’offerta formativa e della realtà extra-scolastica in generale, è evidente che i processi decisionali volti alla trasformazione, anche profonda, dell’esistente non possono essere eventi eccezionali, ma entrano a far parte della vita ordinaria dell’Istituto.

E’ pertanto indispensabile un monitoraggio regolare dell’interazione tra scuola e ambiente, affinché i suoi risultati costituiscano il dato di realtà su cui fondare decisioni non emotive, né velleitarie o avventate, ma consapevolmente tese a realizzare in obiettivi oggettivamente perseguibili i valori ispiratori dell’istituzione scolastica.

La predisposizione di un piano di offerta formativa, individuando con precisione i criteri, le finalità, le metodiche e le risorse, consente di condurre una verifica attendibile e una valutazione analitica e complessiva della qualità del servizio offerto in vista del suo miglioramento, evitando il rischio dell’autoreferenzialità.

In virtù di ciò e per una corretta valutazione dell’operato della scuola si rende necessaria una verifica del P.T.O.F., non solo alla fine dell’anno scolastico, ma soprattutto in itinere.

Lo scopo primario è quello di mirare alla produttività, all’efficienza e all’efficacia, nel tentativo di fare dell’istituzione educativa una “Scuola- Servizio”, un vero “Ambiente di apprendimento” e di formazione, con chiare intenzionalità, in sintonia con i vigenti Programmi e con le norme che regolamentano la struttura scuola. La molla propulsiva che intende conferire al P.T.O.F. è quella di fare acquisire alla scuola un’immagine positiva all’esterno, favorendo il dialogo costruttivo, improntato al confronto, all’individuazione di impegni reciproci, alla collaborazione.

Il P.T.O.F. è stato stilato dai docenti in collaborazione con genitori, alunni e successivamente deliberato all’ unanimità dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’ Istituto.

Si rimanda, in ogni caso, alla possibilità di integrazione, modifica e ampliamento del suddetto P.T.O.F. nei termine indicati dalla nuova normativa di riferimento: è intenzione dell’I.T.C “Verga” tenere il passo con quelle che sono le aspettative e le finalità della nuova Riforma, ma anche in vista dell’attivazione e integrazione della “Scuola in Rete”.

Il Dirigente Scolastico

(F.to Prof. Salvatore Lombardo)

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